In questi tre post dedicati alla Mindfulness cercherò di portarvi un quadro generale di questa pratica partendo dalle sue origini fino ad arrivare ai concetti pratici nella pratica clinica in mondo particolare nella psicologia cognitivista e alla psicologia positiva.
Il primo post ti offrirà una conoscenza generale e dettagliata della Mindfulness… buona lettura!
La Mindfulness e le sue origini
Il concetto di Mindfulness ha una storia di 2500 anni affondando le sue origini nelle tradizioni contemplative buddiste.
Il termine Mindfulness deriva dalla parola “Sati” in lingua Pali. Sati fa riferimento a uno stato caratterizzato da presenza mentale in cui i fenomeni interni ed esterni vengono visti come realmente sono (privi di un sé intrinseco e foriere di sofferenza), e dall’altro, si fa distinzione tra i fenomeni e le proprie proiezioni e distorsioni mentali.
La parola Sati rimanda anche alla parola Sarati che vuoi dire “ricordare“. Nello specifico lo sviluppo di Sati aumenta la capacità di ricordarsi dei propri pensieri e comportamenti e delle loro conseguenze su di sé e sugli altri, permettendo di imparare dai propri errori e quindi di progredire nel cammino della propria etica.

Lo sviluppo della “consapevolezza pura” e della “nuda attenzione”, come spesso viene definito la Mindfulness non è il fine, ma un arrivo alla serenità e alla riduzione della sofferenza degli uomini.
Quindi il Sati o la Mindfulness come presenza mentale e come il ricordarsi porta all’aumento della consapevolezza dei propri pensieri, intenzioni, emozioni, parole ed azioni e come ho detto prima delle conseguenze che tali portano su di sé e sugli altri. In questo modo la persona può raggiungere una maggiore chiarezza riguardo a ciò che deve essere fatto e a ciò che non dovrebbe essere più fatto.
Riassumendo, la Mindfulness può essere definita come:
- Consapevolezza del momento presente.
- Il ricordarsi dei propri pensieri, emozioni e azioni e le loro conseguenze su di sé e sugli altri.
Lo sviluppo della Mindfulness è volta a ridurre ed a eliminare la sofferenza legata a una scorretta comprensione della realtà.
La definizione moderna dal suo fondatore come uso clinico Jon Kabat Zinn della Mindfulness è “il processo di prestare attenzione in modo particolare: intenzionalmente, in maniera non giudicante, allo scorrere della esperienza nel presente momento dopo momento”.

Vivere in maniera Mindful vuoi dire vivere la esperienza in maniera presente e con attenzione senza giudicarla, accogliendola in maniera gentile, accentante, amorevole, compassionevole. La persona vive una relazione con le esperienze interne ed esterne con una consapevolezza attenta, compassionevole e accettante.
Caratterizzata da:
- L’abilità di dirige l’attenzione al momento presente (autoregolazione dell’attenzione)
- L’attitudine con qui lo fa, curiosità, apertura e accettazione.
La Mindfulness è una modalità dell’essere o del non fare. Per la caratteristica di vivere tutto ciò che viene senza fare niente per cambiarlo, mandarlo via o per trattenerlo, ma lasciandolo essere e lasciandolo scorrere.

La psicologia cognitiva ha trovato ottimi risultati nella pratica della Mindfulness legati alle sue caratteristiche e definendola come una forma di insight metacognitivo o consapevolezza metacognitiva, intesa come processo attraverso cui gli stati mentali come i pensieri, emozioni, sensazioni somatiche sono vissuti in maniera decentrata e disidentificata, per cui la persona vive gli stati mentali come stati mentali e non come fatti; (es: il pensiero non è un fatto e non sono io).
Riassumendo la psicologia moderna definisce la Mindfulness come “una specifica modalità di vivere le esperienze interne ed esterne con attenzione consapevole, senza giudicarla, accogliendola e accettandola momento dopo momento così com’è, senza identificarsi nei propri contenuti mentali“.
Si tratta di uno stato mentale e di un tratto in quanto attitudine.
Per arrivare a questo stato è necessario un addestramento sistematico e con una preparazione alla meditazione graduale sapendo di dedicare un tempo ad essa prestabilito e non meccanico.
Un tempo quotidiano che piano piano diventerà parte di sé!!!
La consapevolezza è vedere e sapere che stai vedendo, udire e sapere che stai udendo, toccare e sapere che sati toccando, salire le scale e sapere che sati salendo le scale. Forse dirai: “Certo, so che sto salendo le scale, quando sto salendo le scale”! Ma il punto non è saperlo concettualmente, come un’idea, bensì presente, momento per momento nell’esperienza di salire le scale.
Kabat- Zinn, 2005.
Dott.ssa Delgado Garcia Emerilys Martha
Associazione Map – Salerno.
Bibliografia
- Mindfulness Guida alla meditazione di consapevolezza una terapia per tutti.
- Articolo scientifico Cognitivismo clinico La Mindfulness. Il non fare, l’accettare e il non fare consapevole di Antonella Rainone.


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