{"id":411,"date":"2021-07-01T14:37:25","date_gmt":"2021-07-01T14:37:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazionemap.it\/wp\/?p=411"},"modified":"2021-07-01T14:48:20","modified_gmt":"2021-07-01T14:48:20","slug":"psicoterapia-e-funzione-materna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazionemap.it\/wp\/2021\/07\/01\/psicoterapia-e-funzione-materna\/","title":{"rendered":"Psicoterapia e funzione materna"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una mamma che solleva il bambino e lo porta all\u2019altezza dei suoi occhi. Oggi l\u2019universo non ha altra prospettiva, altro asse, altro centro che questo. (Fabrizio Caramagna)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi anni di vita del bambino sono fondamentali per formarsi una prima idea di S\u00e9 e del mondo che lo circonda, entrambe le rappresentazioni di s\u00e9 e dell\u2019altro, sono delineate dalla qualit\u00e0 della relazione diadica madre-bambino. Entrambi sono attivi nella relazione, il bambino comunica, a suo modo, i suoi bisogni alla madre e lei, \u201cleggendoli\u201d, li riconosce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>In psicologia per \u201cfunzione materna\u201d s\u2019intende l\u2019atteggiamento di cura, di accoglienza, di comprensione, di sicurezza e riferimento esercitata da chi si prende cura del bambino. Questa risponde ai bisogni di dipendenza e sicurezza del neonato, limitando l\u2019angoscia derivante dalla paura dell\u2019abbandono e della solitudine. \u00c8 una funzione solitamente svolta dalla madre, ma pu\u00f2 essere esercitata da figure differenti che si prendono cura del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La funzione materna contribuisce fortemente all\u2019interiorizzazione di un\u2019immagine di s\u00e9 amata e sicura che il bambino acquisisce a partire dai primi anni di vita e, crescendo, inizia ad impiegare in tutti i suoi contesti di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Mary Ainsworth (1979) ha definito \u201cresponsivit\u00e0 sensibile\u201d la capacit\u00e0 della madre di soddisfare i bisogni del bambino in modi e tempi adeguati cos\u00ec da ristabilire in lui un senso di sicurezza quando percepisce sensazioni pericolose. Bion (1963) ha definito \u201cfunzione di r\u00eaverie\u201d uno degli ingredienti della funzione materna per designare lo stato mentale aperto della madre alla ricezione delle angosce del neonato e alla sua disponibilit\u00e0 di riconoscerli, tollerarli e prendersene cura per il bambino in modo che possa sentirli come suoi attraverso la madre. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo processo \u00e8 quello che Bion (1963) ha definito \u201ccontenimento\u201d e da modo al bambino di interiorizzare sia la trasformazione del suo stato psico-fisico, che la capacit\u00e0 della madre di pensare al bambino come \u201cessere che sa comunicare\u201d, quindi \u201cessere intenzionale\u201d: \u00e8 dall\u2019intenzionalit\u00e0 che nasce lo scopo all\u2019azione, il pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La ripetizione di ci\u00f2 nella relazione madre-bambino far\u00e0 s\u00ec che il bambino cresca in un ambiente accudente e stimolante sviluppando un attaccamento sicuro (Bowlby,1969), risultato di un contenimento riuscito, fondamento dell\u2019identit\u00e0 personale.<br>Quindi, quella della madre non \u00e8 una funzione solo biologica, ma anche simbolica e quanto pi\u00f9 \u00e8 \u201cmanomessa\u201d durante l\u2019infanzia, tanto pi\u00f9 ne sentir\u00e0 la mancanza negli anni successivi dello sviluppo.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Talvolta, ci\u00f2 che spinge le persone ad iniziare un percorso di psicoterapia \u00e8 il bisogno di ripristinare il proprio equilibrio interiore ripercorrendo quei processi legati alle funzioni genitoriali, in particolar modo alla funzione materna.<br>Lo spazio terapeutico \u00e8 un ambiente sicuro abitato da una nuova diade, paziente-terapeuta, dove il terapeuta pu\u00f2 assumere un ruolo contenitivo e protettivo e presenta al paziente delle funzioni emancipatorie sostenendolo ad accogliere i bisogni del suo bambino interiore, sviluppando la capacit\u00e0 di \u201csapersi prendere cura\u201d, sviluppando delle proprie risorse e superando le problematiche individuali. Di conseguenza, apprendere queste capacit\u00e0 d\u00e0 modo di potersi prendere, innanzitutto, cura delle proprie insicurezze, ma anche riuscire ad accogliere la nascita di una nuova vita da genitore, da madre accogliente, empatica, comprensiva e di sostegno, dando modo al bambino di fare esperienza di una relazione primaria soddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non \u00e8 possibile essere una madre perfetta. Ma ci sono milioni di modi per essere una buona madre. (Jill Churchill)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mamma che solleva il bambino e lo porta all\u2019altezza dei suoi occhi. Oggi l\u2019universo non ha altra prospettiva, altro asse, altro centro che questo. 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